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La teoria dell’influenza climatica nell’interpretazione hegeliana della storia mondiale

11 Marzo 2024

Il filosofo tedesco, ritiene importantissima la connessione tra la natura e lo spirito, poiché il fattore ambientale gioca un ruolo importante per lo sviluppo dei singoli popoli.

Cosa si intende con condizioni naturali in Hegel?

Con condizioni naturali si intende la possibilità dello sviluppo di attività lavorative, la presenza di vie di comunicazione, capaci di mettere in contatto popoli provenienti da zone differenti.

La questione è piuttosto complessa…

Con Hegel, si ha a che fare con fattori che interferiscono lo sviluppo delle attività lavorative,
politiche e le rappresentazioni religiose. Si evince come lo sviluppo delle popolazioni europee sia determinato dalla posizione ambientale vantaggiosa del continente. La teoria dell’influenza climatica arriva a Hegel, da molto più lontano. L’Africa e l’America non trovano spazio nella storia mondiale. Hegel non parla in maniera esplicita di influenze climatiche. Il clima sembra non incidere nello sviluppo di un popolo, tuttavia la restrizione hegeliana vede coinvolte quelle civiltà che sono collocate nelle zone temperate del continente europeo e l’esclusione di quelle che abitano le zone fredde e calde del pianeta.

Le condizioni geografiche esercitano un peso sulla vita storica dei popoli? L’attività umana agisce sull’ambiente, i diversi popoli che vivono in condizioni geografiche simili hanno dato vita a culture tra loro diverse poiché la relazione non è univoca ma reciproca. L’ambiente esercita una pressione sull’individuo ma esso lo trasforma rendendolo adatto ai suoi bisogni.

Che ruolo ha avuto il mare in tutto ciò?

In Europa, il mare ha ricoperto un ruolo fondamentale poiché l’uomo è venuto in contatto
con l’estraneo. In questo processo, i popoli hanno tratto vantaggio dalla possibilità del
collegamento che esso offre. Il mare, facilita il dialogo con gli altri popoli, rappresenta il
mezzo attraverso cui si realizza la libertà e la civiltà.

Alcune conclusioni…

Lo sguardo di Hegel si rivolge alle organizzazioni sociali, agli usi e ai costumi nei quali lo spirito è effettivamente già presente, e non sui fattori legati alla specie o ereditari.
Per Hegel, affinché un popolo possa acquisire un’importanza universale deve possedere
la capacità di avere in sé l’eterogeneità. Tuttavia, non bisogna escludere l’importanza del
mondo Orientale poiché i Greci, ad esempio, hanno reinterpretato l’Oriente. Il filosofo ha
posto alcuni popoli al di fuori della storia ma ciò non significa che essi siano privi di
spirito. Le distinzioni adoperate sono naturali e legate alle caratteristiche ambientali del
territorio sul quale vive un popolo. Lo spirito pur possedendo in sé l’impulso ad emanciparsi è vincolato dall’ambiente. La natura dell’uomo coincide con il suo bisogno di libertà.

Grazie per l’attenzione, spero che l’argomento sia risultato interessante e che abbia suscitato una riflessione, obbiettivo di questo blog!

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