Il mercato dei vestiti di seconda mano nei paesi più poveri del mondo.
Questo è un articolo differente dal solito ma il blog è aperto anche a tematiche come quella che verrà affrontata di seguito.
In occasione della giornata mondiale del riciclo, voglio trattare un tema che ha degli impatti negativi sull’economia e la cultura dei paesi più poveri del mondo.
Che cosa sono i “mitumba”?
Il fenomeno in oggetto è quello del mercato dei vestiti di seconda mano. La maggior parte dei vestiti che vengono indossati in Occidente sono rivenduti nei mercati dei paesi del terzo mondo. I marchi più popolari in Occidente, vengono venduti a basso costo nei paesi meno industrializzati, in luoghi chiamati “mitumba”. Attraverso il mercato dei vestiti usati molte famiglie trovano la maggiore fonte del loro sostentamento, divenendo dipendenti di questi luoghi.
Le conseguenze di questo fenomeno…
Fino a qui, vi chiederete: che cosa c’è di sbagliato? La maggior parte dei vestiti che arriva in questi paesi è in pessime condizioni, a causa di una gestione dei rifiuti, da parte di noi occidentali, negligente. Questo materiale rappresenta un danno per l’economia dei paesi del terzo mondo, poiché essi traggono profitto solo da metà della merce importata. Ciò che non può essere venduto, viene gettato nelle discariche che spesso si trovano vicino ai fiumi. La situazione è davvero sgradevole; infatti in alcune slums africane i bambini si trovano a passare la maggior parte del tempo a contatto con i rifiuti. Questo comporta la diffusione di malattie respiratorie che non vengono adeguatamente curate.
Un’ulteriore danno per l’ambiente è generato dalla immane produzione di vestiti in Occidente. L’uomo bianco occidentale che si definisce ricco, educato, industrializzato e democratico; getta nei paesi del terzo mondo, i suoi rifiuti.
I “mitumba” sopracitati, rappresentano un danno anche per la produzione tessile locale. La maggior parte della popolazione indossa abiti di seconda mano e non vestiti prodotti direttamente dalle industrie tessili del territorio.
Alcune conclusioni ed un consiglio!
I paesi poveri sono costretti a portare avanti una situazione che non sono in grado di controllare: lo smaltimento incessante di rifiuti provenienti dai paesi più industrializzati. Per fortuna, sono tante le iniziative che si impegnano a fronteggiare tale situazione, tuttavia c’è ancora molto da fare. Occorre avere un differente approccio nei nostri acquisti!
Grazie per l’attenzione, spero che l’argomento sia risultato interessante e che abbia suscitato una riflessione, obbiettivo di questo blog!